Streghe Wiki
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Sceneggiature
Prima Stagione Seconda Stagione Terza Stagione Quarta Stagione Quinta Stagione Sesta Stagione Settima Stagione Ottava Stagione

1. Il Libro delle Ombre
2. Misteriose scomparse
3. L'anello magico
4. Un amore ultraterreno
5. L'uomo dei sogni

6. Patto col diavolo
7. Lo specchio
8. Il terzo occhio
9. Il ciondolo antico
10. Il furto del diadema

11. La maledizione dell'urna
12. Wendigo
13. Venerdì 13
14. Segreti e bugie
15. L'uomo nero
16. Triplo incantesimo

17. Viaggio nel tempo
18. Il demone buono
19. La pozione magica
20. Il fantasma assassino
21. Tra bene e male
22. Déjà vu


Scritto da: Constance M. Burge

Prima Stagione, Episodio 01

Numero Episodio: 02

[Scena: Appartamento di Serena Fredrick. Poggia a terra una ciotola di cibo per il suo gatto. (Successivamente conosciuta come Kit.)]

Serena Fredrick: Vieni. Brava piccola. Brava. (Ella si avvicina al suo altare e accende le candele con il semplice tocco di un dito. Si vede qualcuno in piedi fuori dalla sua finestra. La donna comincia a dire un incantesimo.) Io ti invoco ascolta, tu padrone del sole sei il mio signore, affinché tu mi resti amico, formo questo cerchio antico. Se questo spazio tu proteggerai, tutta me stessa sempre avrai. (Qualcuno le cammina alle spalle. Lei si gira.) Che cosa fai qui? (L'uomo estrae un coltello e lo infilza nello stomaco della donna.)

[Scena: Villa Halliwell. Piper attraversa la porta principale.]

Piper: Prue?

Prue: Sono di qua, sto riparando il lampadario.

Piper: Scusa il ritardo.

Prue: Ci sono abituata. Piper sapevi benissimo che oggi sarebbe venuto l'elettricista e che io avrei dovuto trattenermi al museo fino alle sei.

Piper: Sono stata a Chinatown e il tempo è come volato via. Jeremy ha chiamato?.

Prue: No, ma ti ha mandato delle rose e un pacchetto. Perché sei andata a Chinatown? Avevi un colloquio a North Beach no?.

Piper: Si, ma poi sono andata lì a comprare gli ingredienti che mi servono per la prova di cucina che devo sistemare domani.

Prue: Cioè in altre parole non sei ancora stata assunta?

Piper: No, ma questo forse mi farà ottenere il lavoro.

Prue: Jeremy ti manda del Porto?

Piper: È importantissimo per la mia ricetta.

Prue: Che bravo ragazzo.

Piper: O mio dio, non posso crederci, questo non è il nostro vecchio quadrante degli spiriti?

Prue: Si, l'ho trovato in cantina mentre cercavo degli attrezzi.

Piper: (Leggendo la scritta sul retro) "Alle mie tre bellissime figlie. Che questo vi dia la luce per trovare le ombre. Il Potere del Trio coincide col mio. Con affetto, Mamma." Che significherà? non l'abbiamo mai capito.

Prue: Spediamo il quadrante a Phoebe. A quella lì un po' di luce servirebbe proprio.

Piper: Perché ce l'hai tanto con lei.

Prue: Piper, nostra sorella non vuole decidersi a crescere.

Piper: Io credo che Phoebe troverà la sua strada.

Prue: Bene, ancor meglio se la troverà lontano da qui.

Crediti di apertura

[Scena: L'appartamento della strega. La polizia è lì.]

Darryl: Era ora che arrivassi.

Andy: Sono venuto appena l'ho saputo. Un altra donna tra i venticinque e i trent'anni è?

Darryl: È più di un ora che ti cerco Trudeau, dove sei stato?

Andy: A Oakland, seguivo una traccia.

Darryl: Che traccia?

Andy: Una traccia risultata inutile.

Darryl: Vuoi essere più chiaro?

Andy: Ero in un negozio che vende articoli di occultismo.

Darryl: Lo fai apposta non è vero? Vuoi vedermi soffrire.

Andy: No, voglio risolvere il caso. Qualcuno ce l'ha con queste streghe.

Darryl: Queste donne.

Andy: L'arma del delitto, è un pugnale sacrificale, giusto ?.

Darryl: Sbagliato. È un coltello a doppio taglio.

Andy: Esatto. Un pugnale sacrificale. È un oggetto che le streghe usano molto spesso nei loro riti.

Darryl: Io so soltanto che quella donna, è stata accoltellata. E ora è morta.

Andy: Era davanti a un altare?

Darryl: Si.

Andy: Un altare con strane iscrizioni?

Darryl: Vuoi farmi un favore?. Non seguire altre tracce, senza consultarti con me.

Andy: Non ti interessa l'occultismo?

Darryl: Pensa a lavorare ok.

Jeremy: Ispettore Trudeau, Jeremy Burns. San Francisco Chronicle. Ha qualche idea?

Andy: Una donna è stata accoltellata e ora è morta.

Jeremy: È la terza in tre settimane.

(Andy se ne va.)

[Scena: Villa Halliwell. Prue sta armeggiando con il circuito elettrico.]

Prue: Ahh, non capisco. Ho controllato tutto, non vedo perché il lampadario non debba funzionare.

Piper: Riguardo alla camera che abbiamo in più? Credo che tu abbia ragione, è il caso di metterci dentro qualcuno.

Prue: Certo, la potremmo affittare ad un prezzo ridotto in cambio di un po' d'aiuto in casa.

Piper: Sarebbe perfetta per Phoebe.

Prue: Phoebe è a New York.

Piper: No, non più.

Prue: Cosa?

Piper: Ha lasciato New York e sta tornando da noi.

Prue: Stai scherzando vero?

Piper: Ma non le ho potuto dire di no. Questa è anche casa sua. È stata lasciata a tutte e tre.

Prue: Si, diversi mesi fa e da allora lei non si è più fatta viva.

Piper: Perché non hai voluto parlarle.

Prue: Questo è vero. Mai forse dimenticato perché sono arrabbiata con lei.

Piper: Non l'ho dimenticato, ma ha perso il lavoro, è piena di debiti, non sa dove andare.

Prue: Come al solito no?, da quanto tempo sai che voleva tornare?

Piper: Lo so soltanto da una settimana—o forse due.

Prue: E non hai detto niente?. Quando deve arrivare?

(La porta principale si apre ed entra Phoebe.)

Phoebe: Sorpresa! La chiave l'ho trovata.

Piper: Phoebe, benvenuta a casa.

Phoebe: Ciao, Piper. (Piper e Phoebe si abbracciano.)

Piper: È bello rivederti. Non è vero Prue?

Prue: Sono senza parole.

(Un clacson suona.)

Phoebe: Uh !. Devo pagare il taxi.

Piper: Ci penso io. (Prende la borsetta di Prue.)

Prue: Piper è la mia borsetta?.

Phoebe: Grazie !. Ti ridarò i soldi.

Prue: È tutto lì il tuo bagaglio?

Phoebe: Mi è rimasto solo questo e una bicicletta. Senti, lo so che non mi vuoi qui….

Prue: Noi non venderemo questa casa.

Phoebe: Credi che sia venuta per questo?

Prue: Io e Piper abbiamo lasciato l'appartamento e siamo tornate a vivere qui perché questa casa è della nostra famiglia da generazioni.

Phoebe: Questo lo so benissimo, anche io sono cresciuta qui ricordi ?. Parliamo di quello che ti da veramente fastidio?

Prue: No, sono ancora furiosa con te.

Phoebe: Allora preferisci ignorare la tensione che c'è tra noi e parlare come se niente fosse del più e del meno?

Prue: Io credo che non abbiamo niente di cui parlare.

Phoebe: Non l'ho toccato il tuo Roger.

Prue: Ma davvero?

Phoebe: So che tu sei convinta del contrario per quello che ti ha detto quell'elegante, profumato, vanitoso, ignobile omuncolo, ma …..

(Piper torna in casa.)

Piper: Hey, ho un idea fantastica, preparo subito una succulenta cenetta.

Prue: Non ho fame.

Phoebe: Ho già mangiato.

Piper: Vuol dire che festeggeremo un altra volta.

[Scena: Camera di Phoebe. Phoebe si trova di fronte allo specchio. Le notizie sono in TV ma non le sta nemmeno guardando. Piper bussa alla porta.]

Piper: Sono io.

Phoebe: Entra. (Piper porta un vassoio con bevande e cibo.) Stavo morendo di fame, grazie.

Piper: Lo sapevo. (Vede Jeremy in TV.) Hey, quello è Jeremy il mio ragazzo. Cosa è successo ?

Phoebe: È stata uccisa una donna.

Piper: E lo dici così ?, sei stata troppo a New York.

Phoebe: E avrei dovuto restarci ! . Perché non hai detto a Prue che sarei tornata ?

Piper: Avrebbe sicuramente cambiato tutte le serrature, e poi dovevi dirglielo tu, non io.

Phoebe: Si, questo è vero, ma è difficile per me parlare con lei, lo sempre vista come un madre.

Piper: Non è colpa sua. Prue non ha praticamente conosciuto la sua infanzia…..

Phoebe/Piper: Conosciuto la sua infanzia ….

Piper: Per farci da madre.

Phoebe: Si, si, lo so.

Piper: Siamo state fortunate ad avere lei, grazie a Prue, noi abbiamo sofferto molto poco.

Phoebe: Adesso non ho più bisogno di una mamma, ho bisogno di una sorella.

(Prue bussa alla porta. Tiene in mano una coperta.)

Prue: Tieni, questa è la stanza più fredda de la casa.

Phoebe: Grazie.

(Prue se ne va.)

[Scena: L'appartamento della strega assassinata. Andy e Darryl sono lì insieme ad altre persone. Andy guarda il tatuaggio sul suo collo. È un cerchio completo con tre archi intrecciati all'interno.]

Andy: È lo stesso tatuaggio delle altre vittime.

Darryl: Quindi l'assassino c'è l'ha con una setta.

Andy: No, è a caccia di streghe.

Darryl: Sicuro, ha cinquecento anni e vive a Salem. Guardati intorno. Pentagrammi, altari, candele, qui c'è stata un orgetta.

Andy: Si chiamano Sabba. E non sono affatto orgette. Quella donna sicuramente praticava la stregoneria da sola.

Darryl: Mmm.

Andy: Dimmi una cosa Morris. Tu credi negli U.F.O. ? .

Darryl: Per niente.

Andy: Neanche io. Però sai che ci sono delle persone che credono negli U.F.O.?

Darryl: Si, ma per me sono dei pazzi ! .

Andy: Si, ma perché non ci possono essere delle persone che credono di essere Streghe?.

Darryl: Senti, io solo che se non la smetti di parlare di streghe, comincerò a dubitare di te. (Kit salta sul tavolo. Miagola. Andy si avvicina e la accarezza.) Sta lontano dal quel gatto, Trudeau. Ha graffiato chiunque gli si avvicinasse. Ci vediamo giù.

(Lui se ne va. Andy guarda il colletto di Kit. Sul medaglione appeso al suo collare, c'è disegnato lo stesso simbolo che era tatuato sulla strega.)

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[Scena: Villa Halliwell. Piper e Phoebe sono sedute al tavolo a giocare col quadrante degli spiriti.]

Phoebe: Sono contenta che tu stia ancora con Jeremy, dove vi siete incontrati ?

Piper: Alla caffetteria dell'ospedale, il giorno in cui nostra nonna venne ricorverata — Jeremy era li per un articolo, io stavo piangendo, e lui, mi ha dato un fazzolettino di carta.

Phoebe: Molto romantico.

Piper: Eh si ! , sul fazzolettino, aveva scritto il suo numero di telefono. (Phoebe ride.) Non spingere l'indicatore.

Phoebe: Non lo sto spingendo.

Piper: Certo, è una cosa che hai sempre fatto. Ancora popcorn ?

(Si alza e si dirige in cucina.)

Phoebe: Qual era la domanda ?

Piper: (dalla cucina) Volevo sapere se quest'anno Prue, è andata a letto con qualcuno.

Phoebe: Sei curiosa è ? . Per favore di sì. (L'indicatore si spostò sulla lettera "A" da solo.) Piper. (Si sposta poi sulla "T".) Piper, vieni qui!

Piper: Cosa c'é ?

(Prue arriva.)

Prue : Cosa state facendo?

Piper : Io non sto facendo niente.

Phoebe : L'indicatore del quadrante si è mosso da solo. (Prue e Piper la guardano.) Dico sul serio. Ha indicato la lettera "A" e "T" .

Piper : L'hai spinto tu ?

Phoebe : No.

Prue : È uno scherzo che hai sempre fatto.

Phoebe : Le mie dita l'hanno appena sfiorato. Guardate. (Appoggia le dita sul puntatore. Nulla accade. Prue e Piper si voltano e iniziano ad andarsene. Il puntatore si sposta nella parte inferiore del quadrante, e poi di nuovo sulla lettera "T".) Ah, l'ha fatto ancora ! si è mosso !

(Prue e Piper si voltano indietro e guardano il quadrante.)

Prue: È ancora sulla lettera "T".

Phoebe: Giuro che si è mosso. (Prue lascia la stanza. Il puntatore si sposta di nuovo. Anche Piper lo vede.) Ecco. (Si alza.) Guarda. L'hai visto anche tu ?

Piper: Mi sembra di sì.

Phoebe: Non lo spingevo io hai visto. (L'indicatore si muove nuovamente.)

Piper: Prue, vieni qui un momento?

(Prue torna nuovamente nella stanza.)

Prue: Cos'altro c'é?

(Phoebe scrive le lettere su una busta.)

Phoebe: Vuole dirci qualcosa. (Solleva la busta.) Soffitta.

(C'è un forte rombo di tuono e la luce se ne va.)

[Nell'atrio. Piper cammina verso la porta. Prue la segue.]

Prue: Non ti sembra ti esagerare un pochino? Qui siamo al sicuro.

Piper: Non dirlo, nei film dell'orrore la persona che lo dice è la prossima a morire.

Prue: Piove. E nelle strade, gira un maniaco omicida, e Jeremy non è casa.

Piper: Aspetterò in taxi davanti alla sua porta finché lui non torna dal lavoro.

Prue: Chi pagherà il taxi?

Piper: Prue, ho visto l'indicatore muoversi.

Prue: No, ascolta, ti vuoi convincere che é stata Phoebe ha spingere l'indicatore. Non c'é niente in soffitta, è uno scherzo di Phoebe.

Piper: Non sappiamo cosa c'é in soffitta. Viviamo qui da mesi, e non siamo mai riuscite ad aprire quella porta. (Attraversa l'atrio e prende il telefono.) Neanche il telefono funziona.

Prue: Sarà colpa del temporale. Senti, vieni con me in cantina.

Piper: Perché?.

Prue: Così reggi la torcia mentre controllo il quadro elettrico.

Piper: Ci viene Phoebe in cantina con te, vero Phoebe?.

Phoebe: No, io vado in cantina.

Prue: No, no, eravamo già d'accordo.

Phoebe: Non intendo aspettare che venga un fabbro ad aprire quella porta, ormai ho deciso Prue, io vado in soffitta.

(Phoebe sale le scale. Prue entra in un'altra stanza.)

Piper: Prue aspetta.

[Passa a Phoebe. Taglia a Phoebe. Cerca di aprire la porta della soffitta ma è chiusa a chiave. Si arrende e si gira per tornare giù per le scale. Sente uno scricchiolio e si gira per vedere la porta della soffitta aprirsi. Entra. Una luce brilla su un baule e lei vi si avvicina. Lo apre e dentro c'è un libro. Prende il libro e soffia via la polvere. Lo apre.]

Phoebe: "Il Libro delle Ombre." (Gira la pagina e inizia a leggerle.) "Ascolta le parole delle streghe, i segreti che abbiano nascosto nella notte, i più antichi tra gli Dei ho invocato, la grande opera della magia ho cercato. In questa notte a quest'ora, l'Antico Potere ci onora, manda i tuoi poteri a noi tre sorelle, vogliamo i poteri, dacci i poteri."

(Prue e Piper entrano in soffitta.)

Prue: Che stai facendo?

Phoebe: *respira* Leggevo una formula magica, che è qui, nel Libro delle Ombre, l'ho trovato in quel baule.

Prue: Fammi vedere !

Piper: Come hai fatto a entrare?

Phoebe: La porta si è aperta !

Piper : Un momento, un momento, Phoebe, che tipo di formula magica hai letto.

Phoebe : Credo proprio che abbia a che fare con l'acquisizione di poteri magici. Ed è una cosa che deve accadere adesso, in questa stessa notte. Sento che questo è il momento giusto.

Piper : Giusto?, giusto per cosa?

Phoebe : Per ricevere i nostri poteri.

Piper : I nostri poteri ? Hey ! , hai incluso anche me nella formula magica?

Prue : No, ha incluso tutte e noi. (Leggendo dal libro) "Manda i tuoi poteri a noi tre sorelle". È un libro di stregoneria.

Piper : Fammi vedere.

[La scena si sposta all'esterno. Un uomo è in piedi fuori dalla loro casa.]

[La scena si sposta all'interno. Le sorelle stanno camminando giù per le scale.]

Prue: Il quadrante degli spiriti, il libro delle ombre. Tutto è cominciato quando sei arrivata tu.

Phoebe: Non l'ho trovato io il quadrante degli spiriti.

Prue : Ma chi ha azionato l'indicatore del quadrante.

Piper : Non ha importanza, perché non è successo niente quando hai letto la formula magica, vero Phoebe?

Phoebe : Be la mia testa ha girato su se stessa e ho vomitato una schiuma verdastra. Ah ! ma che ne so?

Piper : La casa mi sembra ancora la stessa?.

Phoebe : Anche a me.

Prue : Ha ancora bisogno di riparazioni.

Piper : Si, si, mi sembra proprio che non sia cambiato nulla. Non è vero ?.

[La scena si sposta all'esterno. L'uomo che stava lì lentamente se ne va.]

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[Scena: Fuori villa Halliwell. Phoebe è seduta sulle scale a bere caffè. Piper esce.]

Piper : Ti sei svegliata presto.

Phoebe : Non sono riuscita a dormire.

Piper : Non dirmi che ti sei messa il tuo capello a cono e ti sei fatta un bel giretto sul vicinato con la tua scopa magica?

(Si mette seduta accanto a Phoebe.)

Phoebe : Le sole scope che conosco sono quelle che servono a pulire il pavimento.

Piper : Allora che cosa hai fatto?

Phoebe : Ho letto. Prue è sveglia?

Piper : È andata a lavoro. Hai letto, qualche formula?

Phoebe : No. Però, secondo il Libro delle Ombre, una delle nostre antenate, era una strega, si chiamava Melinda Warren.

Piper : Abbiamo anche un cugino ubriacone, una zia maniaca, e un padre invisibile. (Si alza.)

Phoebe : Sto parlando sul serio. Melinda aveva tre poteri : muoveva gli oggetti con la forza della mente, vedeva il futuro e fermava il tempo. Prima di morire sul rogo, Melinda giurò che tali poteri sarebbero diventati sempre più forti nelle generazioni di streghe sue discendenti, per giungere poi al culmine con l'arrivo di tre sorelle. (Vanno verso la macchina di Piper.) Sembra, che queste tre sorelle debbano essere le streghe più potenti mai conosciute. Sono streghe buone e io credo che si tratti proprio di noi tre.

Piper : Senti, so che quanto è accaduto stanotte è stato strano e inspiegabile, ma noi non siamo streghe e non abbiamo poteri magici, inoltre per quanto ne sappiamo, non erano streghe ne la nonna, ne la mamma. (Piper da un bacio su la guancia a Phoebe.) Ti sei sbagliata mi spiace. (Piper entra in macchina.)

Phoebe : Dobbiamo proteggere gli innocenti, adesso abbiamo dei grandi poteri. (Piper guida via.)

[Scena : Il Museo di Storia Naturale.]

Roger : C'è stato un cambiamento di programma.

Prue : Un cambiamento riguardante la mostra di Beals ?

Roger : Il denaro che tu hai raccolto grazie alle donazioni di privati, ha riacceso l'interesse dell'associazione. E le opere di Beals diventeranno parte della nostra collezione.

Prue : Be, ma è magnifico.

Roger : Il consiglio di amministrazione ha deciso, che se ne occupi qualcuno di più qualificato. Sembri sorpresa.

Prue : Non sono sorpresa. Sono furiosa. Non solo ho curato questo progetto sin dall'inizio, ma è unicamente grazie a me se è stata realizzata questa mostra. Sei tu il qualcuno più qualificato ?

Roger : Avrei dovuto dire di no, al consiglio di amministrazione ? Comunque non deve preoccuparsi, se va bene per me, va bene anche per lei. Giusto, Miss Halliwell ?

Prue : Miss Halliwell ? Quando hai smesso di chiamarmi per nome, quando abbiamo smesso di andare a letto, o quando ti ho restituito l'anello, Roger ?

Roger : Posso solo dirti che ho sicuramente gradito di più la seconda circostanza, che la prima.

Prue : Bastardo ! (Si gira e se ne va.)

Roger : Ah ! , Prue aspetta, non te la sarai presa davvero spero ?, non vorrai farmi causa ?. (Lei se ne va. La penna che Roger ha in tasca perde e gli causa una macchia di inchiostro blu sulla camicia. Si toglie la penna dalla tasca e questa gli schizza in faccia.)

[Scena : Quake. Piper è in cucina a preparare il suo pasto di prova. Proprio mentre sta versando il vino porto in un misurino, lo Chef Moore entra.]

Chef Moore : (Con il suo accento francese) Il tempo è scaduto. Vediamo. (Legge la scheda indice.) Maiale a rosto con finocchio gratinato, e penne con salsa di pomodoro e porto.

Piper : Ehm Chef Moore, mi scusi ….

Chef Moore : Cosa c'é ?

Piper : Il Porto ...

Chef Moore : Certo ! , senza il porto si tratta di una normalissima, banale, salsa di pomodoro che tutti sanno preparare ! .

Piper : Non ho avuto il tempo per …...

Chef Moore: Ah-ah !

Piper : Ma, ma …. (Ne mette un po' su una forchetta e lo alza verso la sua bocca. Piper agita le mani e lui si ferma. Egli sta lì come una statua.) Che le prende ? … (Agita la mano davanti alla sua faccia.) Non si sente bene ? , che c'é ? … che cos'ha ? (Prende un baster e lo riempie con un po' di porto. Ne dribbla sulla forchettata di cibo dello Chef Moore. Egli si blocca e se lo mette in bocca.)

Chef Moore : Mmm … è molto buono. C'est magnifique.

[Scena : Museo di Storia Naturale. Ufficio di Roger. È seduto sulla sua sedia di fronte alla finestra e parla al telefono.]

Roger : Certo ! , è stata una mia idea ricorrere alle donazioni dei privati. Inoltre, non solo ho curato questo progetto fin dall'inizio, (Prue entra nel suo ufficio.) ma è unicamente grazie a me che è stata realizzata questa mostra. (Si oscilla sulla sedia e vede Prue.) Prue …

Prue : Mi licenzio.

Roger : (Parlando al telefono) La richiamerò tra poco. (Riattacca la cornetta.) Pensaci bene Prue.

Prue : Il lavoro, la paga e il capo sono schifosi. A cosa devo pensare ?

Roger : Al tuo futuro. Perché credimi, se te ne vai via così puoi dire addio alle tue referenze.

Prue : Non minacciarmi Roger.

Roger : Ehh (sorride.) … non te la prendere. Stavo scherzando. Ma ti capisco : dispiacere, rabbia, orgoglio ferito, ti stanno accecando, e così non riesci a renderti conto che ti sto facendo un favore.

Prue : In che senso ?

Roger : Se non mi fossi affrettato a prendere il tuo posto, il consiglio di amministrazione ci avrebbe messo una persona totalmente estranea. Rifletti Prue, io posso aiutarti, non un estraneo. Dovresti ringraziarmi, altro che lasciarmi.

Prue : Tu sei un uomo intelligente, saprai sicuramente orientarti tra le mie ricerche raccolte in settantacinque CD, e un migliaio di pagine da dattilografare.

Roger : Te ne pentirai.

Prue : Ti sbagli, credo che lasciare questo posto sia la decisione più giusta che io abbia mai preso. Addio Roger.

(Si gira e se ne va verso la porta.)

Roger : Non ti sarai portata via materiale dell'ufficio ?. (Si ferma e avvolge le mani attorno a un collo immaginario. La cravatta di Roger si stringe attorno al suo collo e inizia a strangolarlo. Apre il cassetto e vi trova un paio di forbici. Egli taglia la cravatta.) Ma che diavolo?

[Scena : Sul marciapiede. Piper è in una cabina telefonica.]

Piper : Phoebe rispondi al telefono. Rispondi al telefono. (Riattacca ed esce dalla cabina. Jeremy le si avvicina.) Jeremy mi hai fatto paura.

Jeremy : Eh si lo vedo. Scusami, tutto apposto?

Piper : Si, adesso è tutto a posto. Cosa fai qui?

Jeremy : Volevo congratularmi con te per aver ottenuto lavoro.

Piper : Sei gentile, ma come fai a sapere come l'ho ottenuto?.

Jeremy : Hai preparato la tua specialità, e visto che io l'ho già gustata, ero sicuro che non avresti fallito.

Piper : Sai che ogni volta che mi parli di cibo io mi eccito.

Jeremy : Hot Dog, Hamburger, Pizza (si baciano)

[Scena : In strada. Phoebe sta andando in bicicletta. All'improvviso ha una premonizione. In essa vede due ragazzi sui pattini, mentre questi pattinano proprio davanti a un'auto che li colpisce. La premonizione finisce. Phoebe continua a guidare e poi vede l'auto e i due ragazzi.]

Phoebe : State attenti ! fermi !

(La ragazza va in bici di fronte ai ragazzi impedendo loro di pattinare davanti alla macchina. La macchina suona il clacson e Phoebe cade dalla sua bici.)

[Scena : Ospedale. Prue si avvicina alla scrivania. Andy è lì di schiena.]

Prue : Vorrei vedere mia sorella, Phoebe Halliwell.

Infermiera : Un momento per favore. (ad Andy) Il suo nome prego?

Andy : (all'infermiera) Ispettore Andrew Trudeau. Omicidi. Il Dottor Gordon mi aspetta.

Prue : Andy ?

Andy : Prue ? Non posso crederci. Come stai ?

Prue : Io sto bene. Tu come stai ?

Andy : Um, non mi lamento. Sono sorpreso di incontrarti qui.

Prue : Sono venuta a prendere Phoebe. Ha avuto un incidente.

Andy : Qualcosa di grave ?

Prue : No, niente di grave. Ma tu cosa fai qui ?

Andy : Sto indagando su un omicidio.

(Silenzio imbarazzante.)

Infermiera : (a Prue e Andy) Scusate, (a Prue) sua sorella è in radiologia ne avrà per quindici minuti. (ad Andy) Lo studio del dottor Gordon è infondo a sinistra. Dovrà attendere, perché ora è con un paziente.

Andy : Grazie.

Prue : Grazie.

Infermiera : Di niente.

Andy : Be, è stato bello rivederti. (Si stringono la mano.)

Prue : Anche io sono stata contenta di rivederti.

Andy : Visto che, sia Phoebe che il dottor Gordon sono occupati. Ti andrebbe di bere una tazza di caffé con me?

Prue : Certo. (Camminano verso la macchina del caffè.) Così ora sei ispettore?

Andy : Si ! , in un altra città sarei chiamato detective.

Prue : Ispettore suona meglio.

Andy : Piace di più anche a me ora.

Prue : Tuo padre sarà orgoglioso di te.

Andy : Era il suo sogno che diventassi uno sbirro anch'io. E a te come va ? Che cosa fai ?

Prue : Sono tornata a vivere a casa della nonna, e da circa un ora sto cercando un lavoro.

Andy : Ah.

Prue : Non eri andato a Portland ?

Andy : Sono tornato. Tu stai, ancora con Roger ?

Prue : E tu come sai di lui ?

Andy : Lo sentito in giro.

Prue : Mi hai fatto sorvegliare ?

Andy : No, non direi.

Prue : E cosa diresti ?

Andy : Che vuoi sapere troppe cose.

Prue : Tu mi hai fatto sorvegliare ! .

Andy : Mi dispiace, ma sono un poliziotto.

[Scena : Quake. Prue e Phoebe sono sedute al bar.]

Prue : Dunque noi saremmo state prescelte ? Phoebe, questo è pazzesco.

Phoebe : Oggi non ti è successo niente di strano? Ad esempio, non hai fermato il tempo, o mosso degli oggetti?

Prue : No, oggi Robert mi ha solo rubato il lavoro. Senti Phoebe, tu sei convinta di poter prevedere il futuro, e questo è già abbastanza buffo.

Phoebe : Perché pensi che io non abbia un futuro e che la mia visione della vita sia confusa rispetto alla perfezione delle tue idee, so che non hai fiducia in me, ma almeno una volta puoi credermi ?.

Prue : Phoebe, io non ho poteri magici. Dov'è la crema?

(La crema si muove da sola e successivamente, essa riempie la tazza di Prue.)

Phoebe : Ah, non li hai ?, questa mi sembra una magia però.

Prue : Allora posso muovere gli oggetti con la forza della mia mente?

Phoebe : Gia ! , e credo che il tuo potere possa essere piuttosto pericoloso.

Prue : Non posso crederci.

Phoebe : Quindi Piper è in grado di fermare il tempo. (Prue prende un bicchierino di tequila e lo beve tutto.) Ti senti bene ?

Prue : Non mi sento affatto bene. Tu mi hai fatto diventare in una strega.

Phoebe : Lo eri dalla nascita. Come tutte noi. Ci conviene accettare questo nostro stato.

[Fuori dal Quake. Phoebe e Prue iniziano a camminare lungo il marciapiede.]

Phoebe : Leggendo il Libro delle Ombre, ho visto due illustrazioni che sembravano proprio dei dipinti di Bosh. Erano delle immagini terrificanti di tre donne che combattevano contro diverse incarnazioni del male.

Prue : Il male che combatte il male, è strano no ?.

Phoebe : In realtà le streghe possono essere buone o cattive. Le streghe buone hanno una precisa regola di condotta : non fare mai del male a nessuno. Le streghe cattive e gli stregoni invece, hanno soltanto uno scopo : uccidere le streghe buone in modo da ottenere i loro poteri. Sfortunatamente hanno l'aspetto di gente normale. Potrebbero essere chiunque e dovunque.

Prue : E tutto questo cos'ha a che fare con noi?

Phoebe : Nella prima illustrazione, le tre streghe dormivano tranquille, nella seconda lottavano contro degli orrendi stregoni. Secondo me, questo vuol dire che quando non conoscevamo i nostri poteri eravamo al sicuro, adesso non più.

Pausa Pubblicitaria

[Scene : In un taxi. Piper è all'interno di esso con Jeremy. Tiene in mano una scatola di biscotti della fortuna.]

Piper : Jeremy, ha te è mai successo qualcosa di strano? ... di inspiegabile?

Jeremy : Sicuro, si chiama fortuna, destino, c'é chi crede nei miracoli. A te cosa è successo ?

Piper : Lascia stare, tanto se te lo dicessi mi prederesti per pazza. Apri il tuo biscotto della fortuna.

(Gliene dà uno.)

Jeremy : D'accordo. (Lo apre e legge il pezzetto di carta.) Dice, sarà tua molto presto.

Piper : Non dice questo.

Jeremy : E invece sì.

Piper : Fa vedere. (Gli strappa via il pezzetto di carta.)

Jeremy : Che c'é di male ?

Piper : La fortuna sarà tua molto presto.

Jeremy : (al tassista) Le dispiace prendere la settima.

Tassista : Va bene.

Piper : La settima ? credevo che andassimo a casa tua.

Jeremy : Si ci andremo, ma prima vorrei mostrarti un posto da cui si gode, una magnifica vista della Baia.

[Scena : Farmacia]

Farmacista : (a Phoebe) Torno subito con il suo medicinale.

Phoebe : La ringrazio.

Prue : Mi scusi, può dirmi dov'é l'aspirina?

Farmacista : Terzo scaffale !

Prue : Grazie.

Phoebe : La camomilla è ottima per il mal di testa.

Prue : Il mio è troppo forte.

(Camminano lungo il corridoio.)

Phoebe : Io non ho paura dei nostri poteri. Tutti ereditano qualcosa dalla propria famiglia.

Prue : Sì, del denaro, dei gioielli, un certo carattere. È questo che la gente normale eredita.

Phoebe : Perché essere normali se possiamo essere diverse?

Prue : Io voglio essere normale, voglio una vita normale, ma dove diavolo è l'aspirina?

Phoebe : Non si può cancellare quanto è successo, non si può cambiare il destino.

Prue : Tu la vedi l'aspirina?

Phoebe : No, ma vedo la camomilla.

Prue : Senti, sono appena venuta a sapere che sono una strega, che anche le mie sorelle sono streghe e che abbiamo dei poteri capaci di scatenare contro di noi le forze del male, forze che d'ora in poi cercheranno di eliminarci, quindi ti prego di credermi se ti dico che la camomilla non basta per calmare il mio mal di testa!

Phoebe : Allora usa il potere della tua mente! (Prue fissa Phoebe con rabbia e un flacone di aspirina vola via dallo scaffale e Prue lo prende.) Muovi le cose quando sei arrabbiata!

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